Alla Scoperta del Comprensorio del Grand Paradis

Il territorio del Gran Paradis è molto caratteristico ed offre spunti interessanti sia per visite di tipo culturale-artistico, che per ammirare le meraviglie della natura o i tipici nuclei abitati alpini. Iniziamo il nostro tour dall’ingresso nel comprensorio, proveniendo da Aosta. A Villeneuve il castello di Chatel-Argent, risalente al 1275, assieme a Bard e Montjovet costituiva un punto militare strategico. Da visitare qui inoltre la chiesa parrocchiale di Sainte-Marie. Tipiche inoltre del territorio di Villeneuve le lavorazioni artigianali di legno e ceramica.

Tre sono le vallate della zona del Gran Paradis. La prima valle è la Valsavarenche, molto frequentata dagli escursionisti grazie ai sentieri facilmente praticabili ed alle parecchie mete alpinistiche, con partenze soprattutto da Degioz e Pont. A Degioz si trova il centro visite per il Parco Nazionale del Gran Paradiso, che ospita anche un museo sulla lince, il terribile predatore che pare stia tornando ad occupare questi territori. Interessante anche il museo etnografico, che illustra la tradizionale vita agricola e montanara della zona. Da visitare anche la caratteristica chiesa parrocchiale, dedicata alla Madonna del Carmine, risalente al 1483. Per le buone forchette da non mancare alla Festa del Civet, il secondo sabato del mese di agosto, sagra gastronomica in cui la carne, marinata nel vino aromatizzato con spezie e poi stufata, è la protagonista con il suo sapore forte tipico della montagna.

La seconda valle è la Val di Rhêmes. Ad Introd, situato all’ingresso della vallata, in località Combes si trova la casa divenuta museo, dove Giovanni Paolo II trascorreva il soggiorno estivo. Il Papa amava infatti fare delle escursioni in questo territorio. Ad Introd da visitare anche il castello risalente al 1244 e la tipica Cascina Ola del cinquecento, costruita in legno. A Rhêmes-Saint-Georges da non perdere la graziosa chiesa parrocchiale dedicata all’Assunta, situata nel capoluogo. A Pellaud graziosa frazione di Rhêmes-Notre-Dame si possono ammirare le caratteristiche casette, costruite in pietra e legno.

La terza valle è quella di Valgrisenche. Ad Arvier ed Avise, due paesi vicini e situati all’ingresso della vallata sulla SS-26, vi sono ben quattro castelli, appartenuti al feudo degli Avise. Quello di Arvier risalente al duecento è ormai cadente. Ad Avise si trovano quello di Cré del X sec simile ad una casa-forte, quello di Blonay del XII sec e quello costruito nel quattrocento da Bonifacio di Avise. Grazie alla presenza di ghiacciai, sono numerosi i laghi ed i torrenti. Qui gli appassionati possono pescare trote, ma solo col permesso rilasciato dal Consiglio Regionale della Pesca, che ha sede ad Aosta.

Alla zona turistica del Gran Paradis appartengono anche le belle località di Sarre e Saint-Pierre, situate in prossimità di Aosta-Ovest. A Saint-Pierre da visitare i due castelli. Uno risalente al XII sec., ma rimaneggiato fortemente, è la sede del museo regionale di scienze naturali. L’altro del XIII sec. appartenne alla famiglia Sarriod della Tour.

 

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