Alla scoperta di Aosta

Arco di Augusto - Aosta Autore: Francesco Danni

Dotate originariamente di venti torri di avvistamento, le ben conservate mura di cinta risalenti al 23 d.C. racchiudono l’antica città romana in un rettangolo. Facendo un giro attorno alla cinta muraria, oggi è possibile ammirare alcune torri medievali, tra cui la Torre del Lebbroso ristrutturata nel XIII sec, la Torre dei Balivi del XIII sec., la Torre Bramafam dell’XI sec. Tour-Neuve e la torre del Bailage, entrambe del XII sec, furono costruite sulle originarie torri angolari romane.

Nella parte orientale della città fuori le mura si incontrano il Ponte Romano sul torrente Buthier e quindi il maestoso Arco di Augusto. In asse con essi si trova una delle quattro porte di accesso alla città, Porta Pretoria risalente al I sec.a.C. L’Arco fu costruito nell’anno della fondazione della città, per celebrare la vittoria dei Romani sui Salassi, il popolo locale di stirpe celtico-ligure.

Appena entrati nel “castrum” sulla destra si trovano i resti del Teatro Romano. Ne rimane una parte della grandiosa facciata principale, della scena, della cavea semicircolare e delle gradinate. Accanto vi è l’Anfiteatro del 24a.C., di cui oggi rimangono solo otto arcate.

Resti del Teatro Romano - Aosta Autore: Francesco Danni

Tra le testimonianze medievali, la Cattedrale dell’Assunta presenta due bei campanili romanici a cuspide. La struttura risale all’XI sec, ma ha subito parecchi rifacimenti.

Torri campanarie - Cattedrale di Aosta Autore: Francesco Danni

Fuori dalle mura vi è la Colleggiata di S. Orso, il più importante complesso medievale della città. E’ composta dai quattro edifici del priorato, da un campanile romanico isolato, dalla chiesa con la bella facciata rifatta nel 1400, da una cripta, da un presbiterio dotato di un coro ligneo intagliato in stile gotico del 1600, e dal suggestivo Chiostro romanico del XII sec.

Tra i musei si consiglia una visita a quello Archeologico, a quello della Cattedrale ed a quello di S. Orso.

Fuori Aosta, a circa una ventina di chilometri, si consiglia di visitare il Castello di Fénis. Caratterizzato da belle torri a forma di prisma, merletti, ponte levatoio e dotato di interni molto eleganti e raffinati, è il più pittoresco dei castelli degli Challant.

Castello di Fénis Autore: Anna Masiero

Tra gli eventi si consiglia di non mancare all’antica tradizione medievale della Fiera di S. Orso, il più importante mercato dell’artigianato e dell’arte montanara della regione. Ogni anno gli ultimi due giorni di gennaio, migliaia di visitatori giungono da più parti per visitare la fiera, accompagnata anche da manifestazioni culturali e folcloristiche. Il sabato che precede il ferragosto si svolge invece la Foire d’Été, praticamente la versione estiva di Sant’Orso.

 

 

 

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