Cogne ed il Comprensorio

La stupenda zona a sud-ovest della Valle d’Aosta, compresa tra la fine della conca di Aosta e le strette montane di Pre-Saint-Didier, è chiamata l’Alta Valle. Essa è composta dal comprensorio del Gran-Paradis e da quello di Cogne. Quest’ultimo è costituito dalla Val di Cogne e dalla Valnontey.

Il comprensorio di Cogne ha inizio in prossimità dell’uscita autostradale Aosta-Ovest, nel punto in cui il torrente Grand Eyvia sfocia nella Dora Baltea. Il primo centro importante che si incontra è Aymavilles, dominata dallo spettacolare castello degli Challant e famosa per le cave di marmo, cioè il bardiglio verde, e per i vigneti. Risalendo la Sr-47 per Cogne e poi prendendo una piccola deviazione, si arriva a Pondel, il ponte acquedotto Romano sopra il torrente Grand Eyvia, risalente al III sec. a.C.

Cogne è situata al centro di una vasta prateria a 1500 metri di altezza. Punto di partenza per le numerose escursioni sul massiccio del Gran Paradiso, è oggi un famoso centro turistico e di soggiorno per sport invernali, soprattutto lo sci di fondo sul prato di Sant’Orso circondato da boschi di conifere.

Le piste, una settantina di chilometri, si sviluppano sotto il Gran Paradiso e l’enorme mole piramidale della bella Grivola. Il centro sciistico per le piste di discesa si trova invece sulle pendici del Montzeuc a 1540 metri di quota. La neve è quasi per intero naturale, grazie alla presenza dei ghiacciai della Valnontey. Si può praticare anche snowboard, sci-alpinismo, trekking a cavallo e palestra di roccia. In estate grazie alla posizione pianeggiante si possono fare delle belle passeggiate più o meno impegnative, innumerevoli sono infatti i sentieri segnalati dall’Azienda di Informazione ed Accoglienza Turistica.

Una curiosità, a partire dall’XI sec. Cogne fu un feudo, ma a governare non era una famiglia nobiliare bensì il Vescovo di Aosta, che mantenne il titolo di conte addirittura fino al 1951.

In passato Cogne era famosa per le miniere di ferro, in cui lavoravano un centinaio di minatori. Nel 1979 queste vennero definitivamente chuse ed il villaggio dei minatori diventa il Museo Minerario Alpino. La vocazione turistica del territorio prende così il sopravvento su quella industriale.

Per le buone forchette da gustare la tipica mocetta di manzo (o di altre carni), servita come antipasto a fette, condita con olio e limone oppure con pane nero e miele. Si tratta di carne dapprima aromatizzata con sale, spezie ed erbe di montagna e poi essiccata per parecchi mesi.

Cogne è anche famosa per i merletti e pizzi in lino, una lavorazione artigianale tipica.

 

Pubblicato in Presentazione Località

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