Cenni Storici

Un percorso di perenne eccellenza

I Celti, i Romani, e poi i Longobardi, che hanno lasciato in eredità alla regione il proprio nome. E ancora, la gloriosa civiltà comunale, che seppe unirsi contro l’Imperatore in quella Lega Lombarda che riuscì a sconfiggere Federico Barbarossa a Legnano. Lo splendore delle Signorie, prima con i Visconti e poi con gli Sforza, quando Milano divenne un centro culturale di primo piano, mentre Mantova, sotto i Gonzaga, richiamava alcuni degli artisti più importanti del Rinascimento. E il fiorire della vita economica e culturale all’epoca di Maria Teresa d’Austria, con la grande stagione dell’Illuminismo. Sono solo alcuni dei momenti più significativi di una storia che ha fatto della Lombardia uno dei crocevia più importanti della vita economica e culturale dell’Italia.

Civiltà, operosità e cultura fin dagli albori

Deve il suo nome ai Longobardi, il più importante tra i popoli germanici giunti qui dopo la caduta dell’Impero Romano. Le sue radici, però, affondano più lontano: tra quegli antichi popoli, forse di origine ligure, che occuparono le valli e i monti della Lombardia nell’Età del Ferro, iniziando la bonifica delle zone pianeggianti e lasciando importanti testimonianze della loro civiltà nelle incisioni rupestri della Valcamonica.

Popoli poi soppiantati dai Celti, che giunsero tra il V e in IV secolo a.C. e che diedero una prima organizzazione al territorio lombardo, fondando anche molti dei principali centri della regione, come Milano. I Celti, sconfitti definitivamente nel 222 a.C., dovettero cedere il passo ai Romani; e nella regione l’impronta romana è forte e ancora oggi ben presente, nei numerosi reperti che è possibile ammirare nei musei, ma anche nelle direttrici delle vie principali, che ricalcano quelle disegnate in epoca romana, o nel disegno geometrico del paesaggio rurale, che segue le antiche suddivisioni in lotti assegnati ai centurioni che si erano distinti nelle guerre contro i “barbari”.

Il Basso Medioevo in Lombardia fu il trionfo della civiltà comunale: la forte urbanizzazione del territorio, collegata ad una vita economica vivace e fiorente, fu alla base dello sviluppo dei numerosi comuni, che di fronte alla minaccia esterna riuscirono anche, caso quasi unico in Italia, a trovare un’intesa, la gloriosa Lega Lombarda, che li portò alla memorabile vittoria a Legnano, nel 1176, contro il Barbarossa.
E proprio al ruolo preminente rivestito da Milano nella lotta contro l’Impero, e alla sua politica espansionistica nei confronti dei più piccoli centri del contado, si deve l’affermazione del ducato di Milano nella successiva età delle Signorie. Sotto i Visconti, diventati signori della città nel 1278, il dominio di Milano si estese a gran parte dell’Italia settentrionale, per ridursi però nel periodo successivo, quando, sotto il dominio degli Sforza, dovette scontrarsi con gli interessi di altre potenze italiane e far fronte alla pressione di Venezia, mentre Mantova, con i Gonzaga, continuava a godere di un proprio splendido spazio di autonomia.

Una grande fioritura culturale e una travolgente crescita economica

Divisa nel Cinquecento tra Venezia, che dominava la zona orientale, e gli Spagnoli, che nel 1535 conquistarono Milano e il territorio del suo ducato, la Lombardia visse tra il XVI e il XVII secolo un periodo di crisi sia economica sia demografica: una crisi sapientemente rievocata da Alessandro Manzoni, e che costituisce la cornice in cui si svolgono le vicende de “I promessi sposi”.

Passata sotto il dominio austriaco nel 1713 con la pace di Utrecht, dopo la guerra di successione spagnola, la regione beneficiò delle vivaci riforme promosse verso la metà del XVIII secolo da Maria Teresa d’Austria, riforme che diedero nuovo ossigeno all’economia permettendo non solo una forte ripresa dell’agricoltura, ma anche i primi avvii di attività industriali, con lo sviluppo di imprese tessili nella bergamasca, metallurgiche nel bresciano e di setifici nel comasco. Fu in questo periodo che Milano riprese ad avere un ruolo primario sia dal punto di vista economico, sia da quello culturale, con il fiorire dell’Illuminismo e con figure di spicco come Pietro e Alessandro Verri, Cesare Beccaria e Giuseppe Parini.

Investita dalla travolgente ondata napoleonica, Milano divenne, in un breve giro di anni, capitale della Repubblica Cisalpina, della Repubblica Italiana e del Regno Italico, ma nel 1814, con il Trattato di Vienna, tornò sotto gli austriaci fino al 1859, quando, dopo il fermento del periodo risorgimentale, al quale Milano partecipò attivamente con le gloriose ” Cinque giornate” di ribellione al dominio austriaco, fu annessa a quel Regno di Sardegna che sarebbe diventato di lì a due anni il Regno d’Italia.

La Lombardia è tra le regioni più progredite del nuovo stato: popolosa, con un’agricoltura fiorente e un settore industriale destinato ad una veloce crescita, favorita anche dall’apertura delle grandi vie di transito (come la ferrovia del San Gottardo e l’autostrada Milano-Laghi, la prima del mondo) che la mettono in comunicazione con le aree commerciali nord-europee, con una classe imprenditoriale attenta e intraprendente, ha visto aumentare rapidamente la propria importanza ed è diventata uno dei crocevia più significativi della vita economica e culturale del Paese.

Cronologia


• 225-194 a.C. – con una serie di campagne militari, Roma stabilisce il suo predominio sulla pianura Padana
• 286 d. C. – in seguito alla divisione dell’Impero voluta da Diocleziano, Milano diventa capitale dell’Impero Romano d’Occidente
• 374 – Sant’Ambrogio diventa vescovo di Milano
• 493 – Teodorico, il re degli Ostrogoti, ottiene il controllo della pianura padana
• 568-774 – i Longobardi, scesi in Italia, fondano un regno e fanno di Pavia la loro capitale. Da loro deriverà il nome della regione
• 1097-1126 – a Milano, Como, Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova si affermano istituzioni comunali
• 1055 – a Pavia, l’imperatore Federico Barbarossa viene incoronato re d’Italia
• 1076 – Barbarossa viene sconfitto a Legnano dalle milizie della Lega Lombarda
• 1278 – Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, viene proclamato signore della città
• 1328 – Luigi Gonzaga elimina i Bonacolsi. Inizia così la signoria dei Gonzaga a Mantova
• 1330-1337 – con Azzone Visconti, l’influenza di Milano si estende a Bergamo, Novara, Cremona, Como, Lodi, Piacenza, Sondrio e Brescia
• 1361 – nasce a Pavia lo “Studium generale”, primo nucleo dell’Università
• 1395 – con Gian Galeazzo Visconti, il ducato di Milano si estende su gran parte dell’Italia settentrionale
• 1450 – Francesco Sforza, capitano di ventura e sposo di Bianca Maria Visconti, pone fine alla Repubblica Ambrosiana che si era costituita alla morte del duca Filippo Maria Visconti, nel 1447
• 1499-1500 – Ludovico il Moro viene battuto da Luigi XII e condotto prigioniero in Francia
• 1525 – Dopo un lungo periodo di lotte tra Francia e Spagna per il possesso della Lombardia, Carlo V d’Asburgo vince la battaglia di Pavia. Nel 1635, morto senza eredi Francesco II, ultimo esponente della famiglia degli Sforza, il ducato passa alla Spagna
• 1706 – Eugenio di Savoia occupa Milano in nome dell’imperatore Giuseppe I. Finisce così il dominio della Spagna in Lombardia. Nel 1713, la pace di Utrecht sancisce il definitivo passaggio di Milano e Mantova all’Austria
• 1797 – in seguito alle campagne napoleoniche nasce la Repubblica Cisalpina, con capitale Milano. Nel 1802 questa viene ribattezzata Repubblica Italiana
• 1805 – la Repubblica diventa Regno Italico. Napoleone viene incoronato nel Duomo di Milano
• 1815 – con il Congresso di Vienna, nasce il Regno Lombardo-Veneto, sotto il dominio asburgico
• 1840 – viene inaugurato il tratto ferroviario Milano-Monza; è il primo di una rete che, nel giro di 25 anni, toccherà tutti i principali centri lombardi
• 1848-49 – Milano prende parte attivamente alla Prima guerra d’indipendenza, con le famose Cinque Giornate di rivolta anti-austriaca.
• 1859 – con la Seconda guerra d’indipendenza, la Lombardia entra a far parte del Regno d’Italia.
• 1898 – a Milano, in seguito allo sciopero generale per l’aumento del prezzo del pane, scoppiano disordini che vengono soffocati nel sangue dal generale Bava Beccaris.
• 1900 – l’anarchico Gaetano Bresci uccide a Monza il re Umberto I
• 1919 – a Milano vengono fondati i Fasci di Combattimento, al cui capo c’è Benito Mussolini
• 1925 – viene inaugurata la Milano-Laghi, la prima autostrada del mondo
• 1935 – viene aperto l’aeroporto Forlanini, a Linate
• 1943 – Milano viene colpita da una serie di violenti bombardamenti. Nel settembre viene proclamata la Repubblica Sociale Italiana, con sede a Salò, sul lago di Garda, dove si trasferisce il governo fascista.
• 1945 – il 24 aprile Milano insorge contro i nazisti e la città viene liberata; il 28 Mussolini viene fucilato a Giulino di Mezzegra, sul lago di Como
• 1964 – viene inaugurata la prima linea della metropolitana di Milano

Pubblicato in Cenni Storici

Aggiungi una Recensione

Vota questa attività facendo clic sulle stelle qui sotto: