Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Cala Ciaccaro Autore: Mirko Ugo Cortesia dell'Ente Parco

Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è un’area protetta con estensione a terra e a mare, composta da un vasto insieme di isole – che ad eccezione dell’isola di Maddalena, sede dell’omonima città e con un’importante presenza antropica, sono totalmente disabitate o con esigui insediamenti umani, come sulle isole di Caprera e Santa Maria – situate a nord-est della costa gallurese, nello stretto tra la Sardegna e la Corsica noto come Bocche di Bonifacio. L’Arcipelago è costituito da una galassia di isole, isolotti, scogli e rocce, modellati dal forte maestrale e dalla corrente delle Bocche. Le insenature e le cale delle sue isole danno luogo a una miriade di approdi naturali e si mescolano con i colori del mare e delle acque cristalline che hanno reso celebre in tutto il mondo questo territorio, oggi noto non più solo per la Spiaggia Rosa di Budelli, tuttora sottoposta a forti vincoli di conservazione che proibiscono l’accesso all’arenile e allo specchio acqueo antistante e che costituisce indiscutibilmente uno dei fiori all’occhiello dell’Arcipelago e del Parco.

Istituito con Legge 4 gennaio 1994 conformemente alla normativa di riferimento sulle aree protette, il suo Ente gestore è disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) del 17 maggio 1996, che ha anche introdotto le prime norme di salvaguardia. Il Decreto delimita altresì i confini del Parco, che comprendono “tutte le isole e gli isolotti appartenenti al territorio del comune di La Maddalena, nonché le aree marine circostanti”, per un’estensione costiera di oltre 180 chilometri, pari a circa un decimo dell’intera Sardegna. Definita più propriamente quale area protetta “geomarina”, il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, insieme al Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, è attualmente uno dei due Parchi nazionali italiani che mantengono, tra le proprie norme istitutive, un’estensione sia terrestre sia marina, nel caso dell’area protetta sarda pari rispettivamente a poco più di 5.000 ettari e 15.000 ettari.
Per il primo parco nazionale della Sardegna e l’unico in Italia costituito da tutto il territorio di un solo comune, l’adozione dei provvedimenti istitutivi è stata preceduta – secondo quanto previsto per le regioni a statuto speciale dalla legge quadro sulle aree protette – sulla base di un’intesa tra Stato e Regione Sardegna che prevede interventi significativi di tutela e di valorizzazione che coinvolgono la popolazione interessata e che, allo stesso tempo, consentono la fruibilità delle risorse ambientali, storico-culturali e mantengono in vita le consuetudini, gli usi civici e il modello di vita della popolazione residente nell’Arcipelago.

Coticcio Autore: Mirko Ugo Cortesia dell'Ente Parco

L’Arcipelago fa parte della rete europea delle aree naturali di eccellenza ambientale (Sito di Interesse Comunitario, SIC, e Zona a Protezione Speciale, ZPS, quasi del tutto coincidenti con la perimetrazione del parco nazionale) per la presenza di habitat e forme di vita che sembrano essersi dati appuntamento per mettere in scena uno spettacolo unico al mondo: il paesaggio del Parco è infatti dominato dalla componente granitica, presente in grandi blocchi emergenti dalle splendide spiagge dalla sabbia finissima, situate in piccole insenature dalle trasparenze marine, che ricordano le mete esotiche: scenari suggestivi di un territorio che, sebbene corposamente visitato nel periodo estivo, conserva ancora la sua naturalità.

Cala napoletana Autore: Mirko Ugo Cortesia dell'Ente Parco

La Natura del Parco
La quasi totalità dell’estensione del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è un sito di interesse comunitario (SIC) secondo la Direttiva Habitat 92/43 CE ed è caratterizzato dalla presenza di oltre 700 entità vegetali, che rappresentano un terzo della flora sarda e con più di 50 specie endemiche che rappresentano il 25% di quella complessiva della Sardegna e numerose altre specie rare e di interesse fitogeografico, nonché numerosi habitat di importanza comunitaria.

La flora
Le principali formazioni vegetali sono quelle tipiche della fascia costiera mediterranea: è presente una macchia dominata da ginepro, corbezzolo, fillirea, lentisco, mirto, erica, calicotome, cisto ed euforbia; verso la costa la vegetazione degrada dalla macchia più bassa alla gariga dove, tra le fitocenosi più caratteristiche, occorre menzionare quelle alofile. Le superfici sabbiose e i luoghi più o meno salsi consentono la presenza di formazioni di alimieti, salicomieti e di vegetazione psammofila. Il paesaggio vegetale delle isole è fortemente condizionato dal fattore vento, dall’insolazione, dall’aridità e dalla povertà dei suoli, dall’altitudine e dalla distanza dalla terraferma. Nell’Arcipelago di La Maddalena la componente endemica esclusiva o rara ha dato origine ad associazioni vegetali uniche, rare o comunque, se più comuni, oltremodo ben rappresentate e in condizioni di massima evoluzione come nel caso delle basse formazioni ad Artemisia densiflora a Razzoli e i ginepreti a Juniperus phoenicea di Spargi, Caprera, Budelli, Santa Maria e la stessa La Maddalena; la cui estensione e il relativo dato di conservazione non trova riscontri nell’area mediterranea.

La fauna
L’Arcipelago di La Maddalena ricade tra le aree più importanti per la fauna vertebratica (anfibi, rettili, uccelli, mammiferi) e in particolare per gli uccelli marini nidificanti. Dalle ricerche avviate dal Parco Nazionale è emerso che il sistema delle piccole isole tra la Sardegna e la Corsica rappresentano inoltre una tappa importante per la sosta degli uccelli migratori transahariani nel passo pre-riproduttivo. La fauna vertebratica dell’Arcipelago di La Maddalena costituisce un campione rappresentativo della comunità del Mediterraneo centro occidentale, sia per quanto riguarda la sua componente terrestre che quella marina. Sebbene per questo aspetto non si possa parlare in assoluto di un sito di valenza unica, va tuttavia messa in evidenza la rilevanza globale per alcune specie di uccelli marini nidificanti nell’arcipelago quali il gabbiano corso (Larus audouinii), unica specie di gabbiano endemico del Mediterraneo, e la sottospecie mediterranea del Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis desmarestii) le cui popolazioni all’interno dell’area rappresentano rispettivamente l’1% e il 3% della popolazione mondiale.

Garzetta Autore: Mirko Ugo Cortesia dell’Ente Parco

Gestore: Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena – via Giulio Cesare, 7 – 07024 La Maddalena (OT) – tel. +39-0789-790211

Si ringraziamo l’Ente Parco per la gentile concessione delle foto e del testo di presentazione.

 

Pubblicato in Parchi e Giardini

Aggiungi una Recensione

Vota questa attività facendo clic sulle stelle qui sotto:

Articoli correlati