Provincia di Caltanissetta: tra Zolfare e Siti Archeologici


Situata prevalentemente nell’entroterra siciliano, la provincia nissena si affaccia sul mare, sulla costa meridionale, anche se solo per un tratto di appena una quarantina di chilometri.
Caratterizzato da spettacolari paesaggi collinari, ricoperti in primavera da coloratissimi campi coltivati, il territorio è disseminato di interessanti siti archeologici, testimonianza di antiche civiltà.

Accomunato da uno stesso destino con l’ennese, questo territorio negli ultimi due secoli vide nascere la cosiddetta “società delle zolfare“. Alla fine del settecento infatti, la richiesta crescente di zolfo incentivò l’estrazione del minerale dai ricchi giacimenti presenti. Enormi masse di contadini passarono pertanto dai campi alle miniere, adattandosi ad un lavoro più redditizio, ma anche disumano. Costretti a lavorare in cunicoli senza luce e nei pozzi ad elevate temperature, in cui l’atmosfera era da bolgia dantesca, spesso si rischiava la vita. Oggi i vecchi impianti, ormai abbandonati, sono solo meta di turisti, attraverso un’itinerario di architettura industriale, donominato “via delle zolfare”.

I centri più interessanti sono Caltanissetta, capoluogo di provincia, Butera e la frazione marina di Falconara, famose per i rispettivi castelli, Niscemi, Mussomeli dominata dal castello Manfredonico, Mazzarino, antico feudo della famiglia Branciforte e ricca di chiese e palazzi con ruderi del castello. Sulla costa si trova Gela, antichissima colonia fondata da rodio-cretesi verso la fine del VII sec. a.C.

 

Pubblicato in Presentazione Provincia

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