Acireale: la Città delle Cento Campane

Chiamata così per via delle numerose chiese, Acireale dista soltanto una quindicina di chilometri a nord di Catania. Famosa per il mare, le antiche terme, le chiese e le piazze barocche del centro storico. A due passi dalle pendici dell’Etna, sulla costa orientale dell’Isola bagnata dal mar Ionio, a dominare il panorama l’azzurro del mare, il colore scuro della pietra lavica ed il verde degli agrumeti.

Il Carnevale da queste parti è considerato il più bello di Sicilia.Le stupende vie e piazze del centro storico di Acireale fanno da cornice ideale alla manifestazione, all’insegna del divertimento, della trasgressione e della spensieratezza. Maschere, coriandoli, luci, musiche e soprattutto le sfilate dei carri allegorici ed infiorati, attraverso i quali gli artigiani acesi esprimono la loro fantasia e satira.

Le origini della città risalgono alla città greca chiamata Xiphonia (731 a.C.), poi divenuta Akis ed infine Aquilia per i Romani. Già con i Greci ed i Romani Acireale era una famosa città termale, grazie alle acque sulfuree provenienti dall’Etna. Nel sec. VIII i bizantini vi costruiscono un castello chiamato Akis, per difendersi dagli attacchi dei Saraceni. Il terremoto del 1169 assieme ad una violenta eruzione rase al suolo la città. Successivamente le numerose incursioni dei pirati del 1326 costringevano gli abitanti a continui spostamenti, finchè si trasferirono definitivamente sull’altopiano dove sorge l’attuale città. Solo nel 1642, a seguito di un decreto del re di Spagna, Filippo IV, il nome della città divenne Acireale. Nel 1693 fu quasi rasa al suolo da un secondo terremoto, che colpì la Sicilia sud-orientale, e quindi la città è stata ricostruita in stile barocco siciliano.

 

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