Spilimbergo, la città del mosaico

Castello-Trifora-SpilimbergoI Magredi e le Grave, costituiscono gli elementi che più caratterizzano il paesaggio naturale dell’alta pianura del Friuli occidentale. Il territorio spilimberghese presenta due diversi aspetti morfologici naturali: la pianura, costituita da terreno ghiaioso alluvionale e racchiusa tra gli alvei del Meduna e del Tagliamento, e la zona montana, parte integrante delle Prealpi Carniche. I tre corsi d’acqua che hanno dato origine alle valli prealpine della zona sono: l’Arzino, il Cosa ed il Meduna.

La storia di Spilimbergo, dal Medioevo ai giorni nostri, si può rievocare lungo le vie del suo centro storico dove l’insieme degli edifici sacri, pubblici e privati, e delle strade conservano ancora testimonianze del passato. Il cuore della città è sicuramente Corso Roma, che percorre il centro storico da est a ovest. È luogo di passeggio su cui si affacciano storici edifici multicolori. Percorrendo la via partendo da ovest, si incontra subito la Torre occidentale, risalente al XIV secolo, al tempo ingresso al Borgo Nuovo, allora racchiuso dalla terza cinta muraria e ora scomparsa.
Proseguendo verso est si incontra prima il Palazzo Monaco e si giunge poi in Piazza Garibaldi, centro ideale della città. A sud della piazza si trovano la Chiesa di San Giuseppe e Pantaleone, nel cui interno è conservato il Coro Ligneo, e la Chiesa di San Giovanni.

Proseguendo ancora si arriva alla Torre Orientale, che apparteneva alla seconda cinta muraria. Adagiata alla torre si può ammirare la Casa Dipinta, che presenta al suo interno affreschi del XVI secolo rappresentanti scene della vita di Ercole.
Corso Roma termina in piazza Duomo, delimitata a sud dal Duomo di Santa Maria Maggiore, edificio sacro risalente al XIII secolo, magnifico esempio di architettura gotica friulana. All’interno è presente un ciclo di affreschi del Trecento con storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. Si affacciano sulla piazza, a ovest, il Palazzo de Daziaro e, a nord, la Loggia della Macia, sulla cui colonna ad angolo è ancora visibile la Macia, unità di misura di lunghezza anticamente usata negli scambi commerciali.

Dalla piazza, attraverso un ponte sull’antico fossato, si entra nel Castello, l’edificio disposto più ad oriente della città, costruito sul limitare del fiume Tagliamento. Al suo interno il Palazzo Dipinto e il Palazzo Tadea.
A nord del castello si trova il Palazzo di sopra, recentemente restaurato e ora sede del Municipio. Dal cortile del palazzo è possibile ammirare la vista sulla valle del Tagliamento. Di fronte al palazzo il quartiere Valbruna, dalla peculiare struttura medioevale.

Ma Spilimbergo è conosciuta soprattutto come “città del mosaico”, capitale dell’arte musiva del Friuli Venezia Giulia, con una scuola che, nel suo genere, costituisce punto di riferimento e di sperimentazione senza uguali al mondo. Ospita infatti la Scuola Mosaicisti del Friuli, prestigiosa realtà di fama internazionale, sia per quanto riguarda le tecniche di lavorazione sia per i materiali. La scuola è un centro di formazione di antica tradizione artistica, che ha le sue origini a Aquileia, Bisanzio e Venezia. Infatti, già alla fine del 1600, scalpellini e terrazzieri, provenienti dallo spilimberghese, frequentavano i cantieri di Venezia, dove lavoravano studiando gli antichi mosaici della città lagunare. Una visita alla scuola è un’esperienza molto interessante: si possono osservare i maestri e gli allievi all’opera.

Ogni anno, in luglio, la cittadina è animata da Folkest, il più grande festival folk del Sud Europa, che si svolge in tutta la regione, in Veneto e in Istria, ma che si conclude con tre intensi giorni di musica a Spilimbergo.
La città si cala nel Medioevo durante i festeggiamenti estivi di agosto, che hanno il loro culmine nella Rievocazione storica della Macia, durante la quale i portici e le vie ospitano botteghe, bivacchi medievali, e personaggi in costume come gli “Sbandieratori e Musici del Leon Coronato” che, dal 1997 portano i colori dello stemma degli antichi conti di Spilimbergo nelle manifestazioni storiche.

 

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