Artigianato Tipico Toscano

Nonostante la concorrenza della produzione a livello industriale, in Toscana sopravvivono diverse attività di altissimo artigianato, caratterizzato da un’elevata qualità dei materiali e dalla maestria della lavorazione. Tra gli antichi mestieri che ancora oggi resistono, vi sono la produzione di ceramiche e maioliche, la lavorazione di pelle e cuoio, l’intarsio delle pietre dure, il ferro battuto, la lavorazione del legno, il ricamo di biancheria, la lavorazione dei marmi e l’arte orafa.

Tra i centri più noti per la produzione delle ceramiche, Impruneta in provincia di Firenze, è famosa per il cotto dal caratteristico colore rosso. Fu qui che vennero realizzati i mattoni della cupola del Duomo di Firenze, sotto l’attenta supervisione del Brunelleschi. Oggi in questo piccolo centro accanto alle aziende che producono industrialmente soprattutto per l’edilizia, esistono ancora molti “fornaciai” che lavorano artigianalmente. A Montelupo Fiorentino, in cui viene organizzata ogni anno in estate la festa internazionale di ceramica artistica, questa attività manifatturiera risale al XV sec.

Nel Mugello a nord di Firenze si trovano invece laboratori artigianali per la lavorazione di piccola pelletteria. Tramandata da padre in figlio, questa attività è in grado di aggiornarsi con i tempi in base alla moda, pur mantenendo la qualità ed i metodi tradizionali.

Frutto della passione ed amore per il cavallo, nella Maremma una produzione artigianale tipica è la selleria apprezzata in tutto il mondo. Di dimensioni maggiori rispetto ai modelli inglesi, le tipiche selle maremmane vengono realizzate solo con materiali naturali, quali pelle di prima qualità, legno, crine per l’imbottitura,ecc.

A Scarperia nel Mugello la tradizione dei coltellinai risale ad almeno cinque secoli fa. Oggi le botteghe rimaste sono poche: tra i modelli più famosi si ricorda la bellissima “zuava”, il “palmerino”, il coltello “alle tre pianelle”.

A Volterra è invece tipica la lavorazione dell’Alabastro, che risale addirittura agli Etruschi nel IV sec. a.C. Oggi vi si trovano parecchie botteghe in grado di produrre splendidi manufatti scolpiti. Pistoia è invece la città del ricamo e della biancheria per la casa. Centinaia sono le aziende del settore, di cui molte a livello artigianale.

Quando si parla di Carrara, viene subito in mente la lavorazione dei marmi: bianchi per le statue, bianchi venati, bardigli, cipollini e colorati, tutti di elevata qualità. In questo territorio la natura è stata molto generosa, regalando l’estesa area delle Alpi Apuane, e l’uomo ha saputo coglierne i frutti da circa duemila anni. Ogni anno a Carrara viene organizzata la Carrara Marmotec, la più importante fiera del settore al mondo.

Arezzo, invece, è famosa per la tradizionale arte orafa.

 

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