NOTO: il Giardino di Pietra

Situata ad una ventina di chilometri a sud di Siracusa, Noto è considerata la “capitale del barocco siciliano“, recentemente riconosciuta dall’Unesco come “patrimonio culturale dell’umanità”. Considerata la bellezza delle sue costruzioni, la città rappresenta l’emblema dello sfarzo dell’epoca barocca in Sicilia. La sua storia è stata fortemente segnata dal terribile terremoto del 1693, che la distrusse. Quindi completamente ricostruita in stile settecentesco, oggi si presenta come un vero e proprio gioiello di architettura. I suoi palazzi, le chiese, le piazze sono stati costruiti con la tipica pietra calcarea locale, di colore dorato, che col tramonto assume una stupenda tinta quasi rosata.

L’antica “Val di Noto” fu culla di grandi civiltà, che si sono avvicendate. Tutti hanno lasciato testimonianze della loro presenza, dai Siculi, ai Greci, ai Romani, ai Bizantini, agli Arabi, agli Aragonesi. Noto fu Civitas Foederata per i romani col nome di Neetum e poi Netum. La città fu conquistata nell’866 dagli Arabi, che ne fecero una ricca roccaforte, elevandola a capoluogo di una delle tre circoscrizioni della Sicilia, la Val di Noto. Dopo due secoli la Sicilia viene conquistata dai Normanni, e “riconvertita” al cristianesimo.

Dopo la distruzione del terremoto del gennaio 1693 la città viene ricostruita ad una decina di chilometri di distanza su di un luogo più vasto. Vengono impegnati illustri architetti e scalpellini, che realizzarono un centro urbano di straordinario valore artistico. Poste a quote diverse una per ogni ceto sociale, le tre strade principali si estendono in direzione est-ovest. La più alta fu destinata alla nobiltà, quella intermedia al clero, con l’eccezione del palazzo dei Landolina, e la più bassa al popolo. Le tre arterie stradali sono poi incrociate ad angolo retto da strade secondarie.

 

Pubblicato in Presentazione Località

Aggiungi una Recensione

Vota questa attività facendo clic sulle stelle qui sotto:

Articoli correlati

Famosa per la pregiata mandorla Scelta o Pizzuta d’Avola e per il rinomato vitigno denominato Nero d’Avola, è una caratteristica cittadina di circa 32. Continua