Punti di Interesse nello Spolentino

La chiesa di S. Eufemia, situata sul cortile del palazzo Arcivescovile in via A. Saffi, è una bella chiesa romanica del XII sec. La facciata pittosto semplice è decorata da una bella bifora. L’interno, caratterizzato da uno spiccato verticalismo, è diviso in tre navate. Vista la singolarità nelle chiese medievali umbre, particolarmente interessanti sono i matronei, cioè cioè le gallerie sopraelevate destinate alle donne.

Il Duomo di Santa Maria Assunta, situato in cima alla città proprio sotto la Rocca, è stato costruito nel XII sec. in stile romanico, molto sobrio a tre ordini. Ha subito interventi successivi, come la realizzazione di un portico rinascimentale sulla facciata, nel 1500. L’interno a tre navate, rimaneggiato nel ‘600, conserva parte del pavimento originario a mosaico. Tra le tante opere, di notevole valore artistico un affresco con Madonna e Santi del Pinturicchio nella prima cappella di destra, un busto in bronzo di Urbano VIII opera del Bernini e la tomba del pittore Filippo Lippi, situata nel transetto destro.

La chiesa di S. Gregorio Maggiore, situata sul lato destro della piazza Garibaldi, è una costruzione romanica del XII sec., preceduta da un ampio portico del ‘500. Sulla facciata spicca il possente campanile iniziato nel XII e completato nel XV sec.

La Rocca Albornoziana, con ingresso al fondo di piazza Campello, domina la città. Realizzata a partire dal 1352 su commissione del Cardinale Egidio Albornotz e su progetto di Matteo Gattaponi, è un imponente edificio ben conservato a pianta rettangolare. E’ dotata di sei belle e possenti torri lungo il perimetro. All’interno interessanti il Salone delle Feste e la Camera Picta, affrescata nel ‘400.

Il Ponte delle Torri, lungo 236 metri ed alto circa 90, collega la Rocca e cioè il colle Sant’Elia a Monteluco. Sorretto da dieci arcate ogivali e piloni, fungeva da acquedotto e da strada di collegamento. Sulla data della costruzione gli storici non sono concordi, ma sembrerebbe risalire al XIV sec. In prossimità del ponte si trova una targa a commemorazione della visita di Goethe nel Settecento.

Di interesse archeologico da visitare anche i resti dell’antica Cinta Urbica del VI sec a.C., il Teatro Romano del I sec. d.C. ancora oggi utilizzato per spettacoli in estate e l’Arco di Monterone del III sec. a.C.

 

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