Fra riti propiziatori e processi alle streghe

Monumenti naturali, laghi incantati, antiche città. Un silenzio magico, quasi irreale. In Alto Adige il sacro si fonde con il profano generando miti, leggende e racconti che profumano di tradizione.
La natura si lega alla superstizione. Nascono così, nell’iconografia popolare, simpatici folletti o dispettosi giganti, draghi, gnomi, diavoli e streghe.

Uno scrigno di segreti fra percorsi nei boschi, sentieri di montagna e giardini incantati.

– Le buche di ghiaccio
Il raro fenomeno naturale delle Buche di Ghiaccio
viene spiegato con il principio fisico dei canali d’aria.
L’aria incanalata in un sistema di fessure,
tra i blocchi di gneiss della montagna del Griesberg
scendendo dall’alto verso il basso, si raffredda.
Si forma quindi nella conca un ristagno di aria fredda.
Per il clima fresco, crescono piante che normalmente
vegetano in regioni alpine a quota molto piú elevata.
Si trova cosí una certa varietá di specie di piante.

– Il rio Ganda
Il rio Ganda, che a Colma si getta nel fiume Isarco, supera con diverse cascate le pareti rocciose.
L’ultima cascata, la più alta, raggiunge gli 85 metri. Da qui, percorrendo un sentiero ben segnato ed estremamente romantico, si può risalire fino alla cascata più alta.

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