Marroni di San Zeno DOP

Si distinguono dalla castagna per la forma (ovale, più grande, e dalla buccia più chiara) e per la qualità della polpa (più gustosa e dolce). E sono più pregiati. Sono i Marroni di San Zeno di Montagna, i gustosi frutti che provengono dai castagneti del territorio del Monte Baldo veronese e che dal 2004 godono della Denominazione di Origine Protetta.
Coltivati ad una altitudine che va dai 250 ai 900 metri, i marroni di San Zeno sono raccolti ancora oggi seguendo metodi tradizionali. In autunno, uomini e donne agitano lunghi bastoni di legno (le pertiche) e battono i rami dei castagni. In tal modo i ricci cadono presto a terra e vengono raccolti con cura in piccoli mucchi in una zona asciutta del bosco. Nel giro di otto – quindici giorni, e dopo una breve fermentazione, i ricci si schiudono e si liberano i marroni, ormai pronti per il mercato.
Da apprezzare semplicemente arrostiti (le cosiddette caldarroste), lessati nell’acqua o come ingredienti di deliziose ricette (come il castagnaccio, il minestrone di marroni, la confettura e il tronchetto di castagne), i marroni di San Zeno si accompagnano a un buon bicchiere di vino locale, Bardolino, magari in versione novello, o Recioto.
Un appuntamento immancabile dell’autunno sul Monte Baldo è la festa delle castagne a San Zeno di Montagna dove il primo fine settimana di novembre si possono degustare e comprare i saporiti e pregiati marroni. Dal 2005 è stato introdotto il Palio delle Contrade in cui i ristoranti del paese si sfidano a suon di mestoli di minestrone rigorosamente di… castagne!

Pubblicato in Cucina tipica

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